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Categoria: MENS SANA IN COPORE SANO

Quando il figlio non arriva

Quando il figlio non arriva

Per molte coppie il pensiero di avere un figlio e vederlo nascere avviene molto spontaneamente. Per altre esaudire tale desiderio non è né facile né scontato. Il desiderio di avere un bambino muta e matura con il tempo, porta con sé speranze, timori, aspettative e l’idea di una realizzazione personale e di coppia.

Quando passano i mesi e non accade nulla la prima reazione è spesso quella dell’incredulità. Inizia a  instaurarsi un saliscendi di emozioni: negazione, rabbia, rifiuto. Paura.

Infertilità, sterilità maschile, infezioni, le cause possono essere molte, compresi problemi psicologici. Molte ricerche hanno infatti dimostrato che esistono fattori psicologici in grado di incidere o di condizionare la gravidanza, interferendo con ovulazione e spermatogenesi.

Presso l’università dell’Ohio è stato dimostrato che situazioni emotive intense e persistenti possono produrre un aumento dei livelli di ormoni (prolattina ed LH) che regolano il ciclo femminile, causando alterazioni dell’ovulazione e delle mestruazioni.

Situazioni di stress intenso possono avere un effetto diretto anche sulla fertilità maschile, influenzando la qualità del liquido seminale con una riduzione del volume, della mobilità e della concentrazione degli spermatozoi. Anche i livelli di testosterone e la produzione degli spermatozoi possono essere influenzati dallo stress.

Dott.ssa Daniela Boati – Psicologa

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LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE (TCC) COME APPROCCIO TERAPEUTICO APPLICATO DALLE PSICOTERAPEUTE NEL NOSTRO STUDIO

LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE (TCC) COME APPROCCIO TERAPEUTICO APPLICATO DALLE PSICOTERAPEUTE NEL NOSTRO STUDIO

La terapia cognitivo-comportamentale pone al centro la persona e i suoi pensieri, le emozioni ed i comportamenti.  E’ orientata all’obiettivo e alle soluzioni. La visione complessiva della persona assieme all’ambiente in cui vive, la sua famiglia e la sua storia di vita rappresentano il punto di partenza del lavoro terapeutico.

Accanto ai pensieri anche la consapevolezza e l’accettanza di sé (va bene così come si è) hanno un significato centrale. L’evitamento dei pensieri, delle emozioni e degli stati indesiderati causa sofferenza psicologica. Attraverso la terapia si mobilitano energie necessarie per il cambiamento.

L’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale è scientificamente provata su una serie di problematiche e disturbi come gli attacchi di panico, le fobie sociali, la depressione ed il disturbo post-traumatico da stress.

 

COME AGISCE

Secondo la terapia cognitivo-comportamentale la nostra sofferenza psicologica dipende da interpretazioni di pensiero errate, ma che secondo noi sono vere. Crediamo che certe condizioni rimarranno sempre uguali e che i pensieri non siano modificabili. Questi pensieri causano emozioni e sensazioni, per esempio possono esserci paure se ci percepiamo come degli incapaci. Non siamo però costretti a conviverci. Possiamo imparare a conoscere nuovi pensieri e modificarli. Facendo così anche i nostri stati emotivi e le emozioni più dolorose che proviamo sono modificabili e i sintomi svaniscono. E’ da sottolineare come già dalle prime sedute vi sia giovamento dei sintomi e della sofferenza.

Dott.ssa Cristina De Paoli – Psicologa e Psicoterapeuta

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